Sciopero all’Italpizza di San Donnino.

Da questa mattina un buon numero di lavoratrici e lavoratori dell’Italpizza, stabilimento con sede a San Donnino vicino al vincolo autostradale dell’A1, iscritti al sindacato Sicobas di Modena, sta picchettando l’ingresso della fabbrica.

Le ragioni della mobilitazione sono quelle purtroppo già note in molti settori della produzione di questo importante comparto industriale emiliano, cooperative che assumo la manodopera sottoponendola a contratti non conformi con le mansioni svolte.

In questo caso le cooperative sono due: la Cofamo (che segue il lato del confezionamento) e l’Evologica che segue, invece, la parte della farcitura e della cucina di questa importante azienda alimentare leader nella produzione di pizze surgelate. Lavoratori e lavoratrici assunti con contratti di pulizie mentre svolgono mansioni da alimentaristi o da movimentazione merci. La ricetta è sempre la stessa: logiche di profitto giocate sulla pelle e sul tempo delle persone e sul loro lavoro ma, alle volte, c’è chi decide di far valere i propri diritti, scioperando.

Ricordiamo che stiamo parlando di un’azienda tra le più importanti del tessuto produttivo di questo territorio, con un fatturato di circa 120 milioni di euro e recentemente, ha incassato il via libera dal Comune di Modena per il raddoppio della fabbrica. Ampliamento dello stabilimento industriale di circa 1750 metri quadrati con permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici reso possibile grazie al documento di indirizzo Sblocca Modena.

Lo sciopero, che richiedeva un tavolo di trattativa sia per i contratti non regolari (in alcuni casi si lavora anche sette giorni su sette dentro lo stabilimento) sia per per sei lavoratrici lasciate a casa per aver svolto attività sindacale all’interno dell’azienda, è stato immediatamente raggiunto da Polizia e Carabinieri. Non è mancata nemmeno la presenza della Digos durante la trattativa tra iscritti al sindacato e proprietà. Qualche tensione per promesse di riassunzioni scritte su un foglietto senza timbri né firme.

Dopo parecchie ore di sciopero e picchetto si è ottenuta la garanzia dell’azienda, scritta nero su bianco, che non ci saranno cambi di mansioni o licenziamenti punitivi, come da prassi comune nello stabilimento e più volte denunciato.

Lo stato di agitazione sindacale proseguirà dunque fino al tavolo di trattativa previsto per il 5 Dicembre.

Nel mentre il sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli, potrà continuare ad elogiare imperterrito il lavoro e le eccellenze del territorio, come fatto giusto ieri sera durante un incontro pubblico per la campagna elettorale, laddove, sempre più spesso, dietro a queste parole si nascondono storie di sfruttamento e di vero e proprio caporalato.

Tutto tace invece dal triduo sindacale CIGL-CISL-UIL mentre la stampa locale aspetterà le veline della questura per le edizioni domani.

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2 pensieri su “Sciopero all’Italpizza di San Donnino.”

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